Ciao a tutti.
Quello di oggi più che un articolo è una riflessione. Vorrei condividere con voi qualche pensiero che da un po’ affolla la mia mente e che, proprio oggi, dopo aver letto un paio di cosucce su Facebook, ho deciso di esternare. Vorrei parlarvi di una frase che compare sempre nei forum, nei gruppi di discussione e ovunque si parli di fotografia amatoriale.

“Commenti e critiche sono ben accetti”. Queste solo le parole che quasi sempre compaiono in un post di fotografia. Ma cosa vogliono dire, esattamente dico!?

In Italiano direi che significano “Ecco la mia foto, so bene che non è perfetta, ma proprio per questo ve la mostro e spero dai vostri commenti di poter ricavare consigli per migliorare”. Interpretazione un tantino troppo fiduciosa e buonista, almeno per quanto mi riguarda.

Nella realtà ecco cosa significa (quasi sempre, almeno): “Ecco la mia foto, è bella fa far paura, mi piace da morire! Commentatela un po’ e ditemi che sono stato bravissimo!”. Interpretazione questa forse un po’ esagerata (volutamente) ma molto più in linea con la verità… credetemi!
Già, perché ognuno di noi, quando mette on line una propria fotografia, desidera sentirsi dire qualcosa di bello. Ogni scarrafone è bello a mamma sua, come si dice! Non ci trovo nulla di male, ma va ricordato che le critiche valgono molto di più degli elogi. Mentre i secondi confermano quello che già sappiamo, ossia ci dicono che la foto è bella esattamente come pensavamo quando l’abbiamo mostrata, i primi di danno modo di riflettere su quei piccoli o grandi particolari da migliorare.

Tutto questo preambolo per cosa … vi chiederete voi?  Eccoci al nodo della questione. Quando si riceve una critica, più o meno pesante, si fa buon viso a cattivo gioco e si cerca di recepire il messaggio (l’educazione è sempre buona norma da ambo le parti!). Quando se ne ricevono 2, 3, 10, 100… si scatena un meccanismo di autodifesa che non può far altro che sfociare in una lite, seppur digitale.

Proprio ieri, una ragazza ha postato su Facebook, all’interno del gruppo di un noto sito/club di fotografia di cui non citerò il nome, una foto ritraente una modella a mezzo busto, nuda con una mano a coprire il seno.
Non mi importa di come fosse fatta la foto, magari a qualcuno poteva piacere di più, ad altri di meno… de gustibus  dicevano i latini! Il problema è che i commenti sono passati da un normale e corretto “la foto mi pare un po’ asettica, avrei fatto così, togliendo questo, mettendo quell’altro…” a cose più pungenti tipo “se devi fare certe foto, meglio che lasci perdere” (parafrasando ovviamente).

Prevedibilmente, qualunque essere umano, dopo un po’ che viene punzecchiato, finisce per difendersi e per difendere la propria foto con le unghie e con i denti… e nasce il flame!
La prima cosa che viene sempre detta è “se non volevi le nostre critiche potevi non mettere la foto”, frase che se fosse detta vis à vis farebbe la fortuna di tanti dentisti in Italia!
Ci sono poi persone così boriose, perdonate il termine così diretto e forte, da non sopportare che un lurido fotoamatore al primo scatto, possa anche solo pensare di ricevere qualche complimento… anzi, va bastonato ben bene, perché le foto fatte bene non sono certo di quella plebaglia!

Non mi voglio dilungare oltre sulla discussione, vi voglio invece dire come è andata a finire (si fa per dire perché anche in questo momento si sta scatenando un secondo flame: la foto è stata rimossa dal sommo amministratore perché è stata segnalata come “pornografia e lesiva alla comune decenza”.

Un punto di vista interessante, a mio parere, se pensiamo che meno di un mese fa erano state censurate, sempre sulla bacheca di Facebook, delle oltraggiose pornografiche foto di un tale Arno Minkkinen!

Helmut Newton è morto in tempo per non assistere a questa giostrina di idiozia, ma se fossi nei panni di Nobuyoshi Araki mi sbrigherei subito a cancellare il mio profilo Facebook!!

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