Eccoci qua!
Dopo essermi visto sospendere il profilo per 2 volte a causa della pubblicazione di “contenuti non conformi alle politiche di Facebook in materia di nudo”, nonostante si trattasse di due immagini di nudo artistico opportunamente censurate (come da regolamento e netiquette di Facebook), è arrivata la stangata!

3 giorni, 72 ore piene piene, di sospensione per aver non pubblicato, ma condiviso!! un articolo di una nota rivista on line di fotografia.
L’articolo è questo http://culturainquieta.com/es/erotic/item/13202-nude-la-extrema-elegancia-de-los-desnudos-de-imogen-cunningham.html
L’accusa è ovviamente quella di aver mostrato al mondo dei contenuti pornografici! Ne sarebbe lieta Imogen Cunningham ( https://it.wikipedia.org/wiki/Imogen_Cunningham ), una povera donnina che aveva avuto la sfortuna di avere a che fare con altra gentucola come Edward Weston e Ansel Adams.

Certo stiamo parlando di algoritmi di censura, che certo non possono distinguere una comune tetta da una fotografia che ha segnato la storia! Ma come mai non c’è qualcuno dietro ad una scrivania che, mai e poi mai, accetta una spiegazione e rimuove il provvedimento di sospensione? Come mai non si riesce a discernere, con umano intelletto e sapienza, tra la pornografia e l’arte?

È possibile che il cyber-bigottismo ancora non sia fuori moda?

Sono amareggiato, non per la sospensione, ma per la stupidità dell’essere umano!

Concludo con una citazione dal Vangelo secondo Zuckerberg:
È permessa anche la pubblicazione di fotografie di dipinti, sculture o altre forme d’arte che ritraggono figure nude.”
fonte: https://www.facebook.com/communitystandards#nudity

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