Le grandi case produttrici fanno a gara a chi mette sul mercato la reflex più bella e performante. Ad ogni annuncio la posta si alza sempre più. Le ultime reflex hanno il wifi, gestiscono livelli ISO impressionanti, hanno un’esagerazione di punti di messa a fuoco, sfornano toast, pizzette e fanno anche un ottimo caffè!! Ma allora, se fanno tutto loro e lo fanno benissimo… come mai noi fotografi ci ostiniamo ad usarle in modalità manuale o semi-manuale? Siamo forse matti!?!?!

Ovviamente la mia è una provocazione, ci mancherebbe! Ma la domanda tutto sommato merita una risposta non banale.

Conosco gente che acquista reflex anche costose (continuando a chiamarle macchinette, provocandomi ogni volta delle ulcere gastriche non indifferenti), per poi usarla come una compatta, totalmente in automatico. Ebbene, le foto che sfornano sono anche molto buone.

Se questo rende lustro alla capacità costruttiva delle varie aziende, introduce un concetto fondamentale su cui è bene riflettere, quello che io definisco spesso come differenza tra fare Fotografia e fare delle fotografie.

Ho la profonda convinzione che più o meno tutti siano in grado di fare delle belle fotografie, tutto sommato basta un bel paesaggio, una macchina fotografica e un dito indice con cui fare click. La cosa evidente è che molte persone, che senza alcuna colpa non hanno una sufficiente cultura dell’immagine, non riescono ad apprezzare certi aspetti di una bella foto. Il nostro cervello è “programmato” per riconoscere ciò che gli piace (perché viene reputato bello) ciò che invece non gli piace. Questo è un fatto soggettivo, ed è sicuramente molto importante per un fotografo, poiché costui dovrà cercare di far apparire la sua foto abbastanza bella da raccogliere il plauso dei suoi osservatori.

Ma quando è che una foto è bella? Mi sono posto questa domanda in un paio di occasioni ma non ho trovato una vera risposta. Durante una piccola mostra fotografica, in cui venivano esposti scatti floreali, mi sono messo ad ascoltare i commenti della gente che osservava le foto. Non c’erano di certo foto brutte, ci mancherebbe, ma c’erano di sicuro foto tecnicamente migliori, con un migliore bokeh, con colori e composizioni più curate, con una gestione del rumore più attenta… eppure i commenti erano di questo tipo: “bella questa foto! peccato che lo sfondo è tutto sfocato!!”.

A parte uno scoramento generale dei fotografi che avevano speso diversi pezzi da 100 euro per avere uno sfondo così sfocato, la questione è che l’osservatore medio guarda una foto in maniera solo emozionale. Ed è per questo che le foto scattate in automatico hanno lo stesso valore (o anche maggiore) di quelle scattate in manuale, con 10 flash e un obiettivo mostruoso!

La verità è schiacciante! L’osservatore valuta il risultato, e lo valuta solo secondo il proprio occhio. Io faccio il programmatore e so che per realizzare un sito internet con un menù a tendina ci vogliono un sacco di linee di codice html e css. Ma pensate forse che il cliente comprenda tutto questo? No… è solo un menù, che ci vorrà mai!
Lo stesso vale per la fotografia. Due foto ad un papavero (fiore molto apprezzato, per ragioni che mi sfuggono, da tutti i frequentatori di mostre amatoriali) sono solo due papaveri, anche se una è sfocata, sovraesposta e composta centralmente.

Cosa dire quindi? Meglio scattare in automatico e chi s’è visto s’è visto?!
La mia risposta è no, assolutamente no! Prima di tutto perché per me la foto è Arte, anche se la pratico solo come hobby. In secondo luogo perché non facendolo come lavoro non ho clienti che mi pagano, per cui la foto deve piacere prima di tutti a me. Se poi agli altri non piace…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*