Freeman

“L’esposizione fotografica” di Michael Freeman

 

Ciao, questa sera vi voglio parlare di un altro libro che ho appena finito di leggere.

Si tratta di “L’esposizione fotografica” di Michael Freeman, un volume di ben 192 pagine con splendide foto a colori scritto da uno dei più famosi fotografi in circolazione, che ha avuto l’onore e l’onere di collaborare con la rivista dello Smithsonian e col National Geographic.

Potete trovarlo on line, ad esempio su Hoepli, a poco meno di 17 euro. Il libro è una buona traduzione (cosa abbastanza insolita) della versione originale “Micheal Freeman’s Perfect Exposure”.
Riporto di seguito la breve introduzione del libro:

Dodici soluzioni, una per ogni situazione esposimetrica tipica, perfezionate nel corso di una lunga carriera professionale. Una panoramica esauriente sulle nuovissime tecniche digitali, come l’HDR, e su tutte le impostazioni tradizionali della fotocamera. Rappresentazioni grafiche del flusso decisionale che vi aiuteranno a scegliere l’esposizione perfetta in pochi secondi. Possibilità di visualizzare alcune delle immagini contenute nel libro sul sito Internet. Web-linked per riuscire a osservare anche le differenze più impercettibili. L’esposizione, un concetto apparentemente semplice e basilare in fotografia, esercita da sempre un grande fascino sui fotografi, professionisti e non. I recenti sviluppi nella tecnologia digitale hanno trasformato il modo di manipolare l’esposizione, costringendo i fotografi a pensare a ciò che si può e si vuole ottenere, attraverso la comprensione delle tre variabili: apertura di diaframma, sensibilità ISO e tempo di scatto.

Come mio solito riporterò qui sotto l’indice dei capitoli, così da darvi un’idea concreta del libro che potreste acquistare, ma voglio fare prima una premessa su come sia strutturato questo volume. Freeman propone da subito un flusso decisionale (sotto forma di diagramma) che vale per qualsiasi tipo di foto (almeno secondo lui). A partire da questo schema, lo scrittore sviluppa poi tutta una serie di ipotesi e di casistiche che vengono sempre e comunque ricondotte ad un ramo del diagramma.

Capitolo 1: Le basi – in questo capitolo Freeman pone le fondamenta del suo ragionamento, definendo i punti di partenza per qualunque fotografia si voglia scattare e illustrando quello che lui definisce il “flusso decisionale” dello scatto.

Capitolo 2: La tecnica – qui si prendono in esame tutti i problemi tecnici e la terminologia che descrivono la fotografia sotto ogni aspetto; cito i più importanti

  • La luce
  • La terminologia tecnica
  • Esposizione e rumore
  • Gamma dinamica del sensore
  • Gamma dinamica della scena
  • Contrasto
  • Metodi di misurazione
  • L’esposizione oggettivamente corretta
  • Tono chiave e concetto chiave in una scena
  • Esporre per il colore

Capitolo 3: Le dodici – in questo capitolo Freeman elenca le sole 12 possibilità di scena che si presenteranno davanti ad un fotografo, e qui vale la pena di elencarle tutte:

  1. Gamma dinamica uguale (scena e sensore) con toni chiave medi
  2. Gamma dinamica uguale con toni chiave chiari
  3. Gamma dinamica uguale con toni chiave scuri
  4. Gamma bassa (riferita alla scena) con toni chiave medi
  5. Gamma bassa con toni chiave chiari
  6. Gamma bassa con toni chaive scuri
  7. Gamma alta (sempre della scena) con toni chiave medi
  8. Gamma alta con soggetto chiaro grande e sfondo scuro
  9. Gamma alta con soggetto chiaro piccolo e sfondo scuro
  10. Gamma alta con bordi illuminati
  11. Gamma alta con soggetto scuro grande e sfondo chiaro
  12. Gamma alta con soggetto scuro piccolo e sfondo chiaro

Capitlo 4: Lo stile – qui ovviamente si spazia su tanti concetti, ma in principal modo si cerca di dare un senso a quanto detto nei capitoli precedenti, giustificando la definizione di “oggettivamente corretto” e introducendo il concetto di stile soggettivo del fotografo. Attraverso una rapida spiegazione del sistema zonale di Ansel Adams (poco lodato da Freeman), l’autore espone tutta una serie di casistiche pratiche in cui, pensando per zone, si riesce a dare un’esposizione corretta alle foto. Tra le casistiche più interessanti troviamo:

  • Esporre per il bianco e nero
  • Esposizione high key
  • Flares
  • Esposizione low key
  • Esporre volutamente per l’ombra
  • Silhouette
  • Ombre e alte luci irrilevanti

Capitolo 5: Post-produzione – in un libro scritto e pensato nell’era del digitale non era pensabile immaginare di non parlare di elaborazione delle foto. Sebbene una corretta esposizione sia sempre alla base di una buona fotografia, l’elaborazione postuma degli scatti è talvolta necessaria a compensare alcuni difetti che il digitale ancora invidia all’era della pellicola. Oltre ai consigli di base su come recuperare le ombre e le luci, Freeman dà qualche buon consiglio sulle tecniche di HDR (High Dynamic Range) e di fusione (anche manuale) delle esposizioni

Interessante, in chiusura del libro, un completo glossario dei termini tecnici che spesso si leggono sui libri oppure on line ma dei quali non sempre sappiamo il vero significato.

Cosa dire di questo libro? Indubbiamente un bel libro, con ottime foto (molte delle quali sono visionabili direttamente on line) e con ottimi argomenti. Se devo però trovare il cosiddetto pelo nell’uovo non posso esimermi dal notare un paio di cose: per prima cosa Freeman è un fotografo un po’ troppo sicuro di sé, tanto sicuro da screditare il sistema zonale di un grande fotografo come Ansel Adams; mi rendo conto che Adams avesse pensato a questo sistema in cui il digitale non aveva nemmeno un nome, ma arrivare a dire che ha “inutilmente suddiviso la luce in zone” mi pare pretenzioso. Inoltre, sebbene i capitoli siano lunghi in media 2 pagine, questo non è un libro che si legge tutto d’un fiato, forse colpa della intrinseca complessità dell’argomento, forse del modo poco coinvolgente che Freeman ha di scrivere, simile a quello di alcuni docenti universitari che parlano solo per il piacere di ascoltare la propria voce più che per condividere la propria conoscenza con la platea.

Detto questo non voglio certo screditate né la grandissima competenza di questo fotografo né tanto meno sminuire il valore di un libro. Se vi piace Michael Freeman, ho letto un po’ ovunque che un altro grande suo titolo è “L’occhio del fotografo“, volume interamente dedicato alle regole della composizione.

Buona lettura.

Guida Completa Alla Macrofoto

“Guida completa alla macrofoto” di John Shaw

Questa mattina vi parlerò di un libro, una lettura interessante che ho da poco finito.

Il libro è “Guida completa alla macrofoto” di John Shaw, e fa parte de “La biblioteca del fotografo”, collana di libri ben nota a noi fotografi più o meno amatoriali.

Per chi fosse interessato al sui acquisto, sappia che si trova comodamente on line (io l’ho preso da Hoepli) a circa 13 euro (contro i 16 euro di copertina)

ISBN 13: 9788885843226

Pagine: 140

 

Una cosa che mi piacerebbe sempre trovare nella recensione di un libro di questo tipo è il sommario, perché, secondo me, è davvero importante poter vedere coi propri occhi quali sono gli argomenti trattati senza dover pendere dalle labbra di chi lo ha letto. Ecco quindi il sommario:

  1. Prima di Iniziare
    • Rapporti di riproduzione
    • Esposizione
    • Tarare l’esposimetro
    • Misurazione
  2. Attrezzatura e pellicole
    • Il sistema fotografico
    • Treppiedi e teste
    • Slitta di messa a fuoco
    • Filtri
    • Pellicole
    • Luce scarsa e difetto di reciprocità
    • Come si fa un test
  3. Sul campo
    • Paralleli al soggetto
    • Lunghezza focale e sfondo
    • Il controllo della luce naturale
    • Compensazione
  4. Sistemi di prolunga
    • Tubi e soffietti
    • Obiettivi grandangolari
    • Obiettivi normali
    • Teleobiettivi moderati
    • Teleobiettivi zoom
    • Super teleobiettivi
    • Obiettivi zoom e prolunghe
    • Obiettivi macro
    • Esposimetro separato e macro
  5. Il flash
    • La teoria del flash
    • Sfondi scuri e scelta dell’obiettivo
    • Flash a mano libera
    • Che tipo di flash?
    • Una pratica staffa
    • Come posizionare il flash
    • Esposizione con il flash in manuale
    • Flash TTL
  6. Lenti addizionali e moltiplicatori
    • Lenti addizionali
    • Obiettivi zoom e lenti addizionali
    • Flash, zoom e lenti addizionali
    • Moltiplicatori di focale
    • Obiettivi accoppiati
    • Flash e obiettivi accoppiati
    • Tecniche combinate
  7. Suggerimenti finali
    • Invertire l’obiettivo
    • L’uso degli obiettivi cinematografici
    • Illuminazione diffusa
    • Un 300mm un po’ speciale
    • Micro acquari e vetrini
    • Soffietti basculabili
    • Diffrazione e diaframmi

Come si evince dal sommario gli argomenti trattati sono tanti, ma quello che dovrebbe esservi saltato immediatamente all’occhio è che si tratta di un libro di qualche anno fa, quando ancora il digitale non era il mezzo principale. Per tutto il libro vengono fatti riferimenti molto specifici alla pellicola e a sistemi di misurazione che, per chi non ha la minima idea di come fosse fatta una macchina analogica, possono sembrare quantomeno stravaganti. Tutte le foto del libro sono scattate a pellicola con sensibilità di 64 ISO (o meglio ASA a dirla tutta), cosa che con le reflex attuali non pare realistica (salvo rarissime e costose eccezioni).

Il tema principale del libro è ovviamente la macro, ma quanto detto da Shaw per tutta la sua divulgazione non cozza assolutamente con nessun altro genere di fotografia.

Vi avverto però di una cosa: dovete essere abbastanza inclini alla matematica perché l’autore non si risparmia nello scrivere formule o nel formulare ipotesi che si rifanno a formule precedentemente già spiegate, per cui… calcolatrice alla mano!!

Nel suo complesso è una lettura interessante, perché piuttosto diversa da tutte le altre finora incontrate nel mio breve viaggio nella macrofotografia: finalmente un libro in cui si parla di distanza, di diffusione del flash, di misurazione della luce e non si sprecano parole solo per dire le solite quattro boiate tipo “alzatevi presto la mattina perché i soggetti sono immobili” oppure “usate il flash alla minima potenza per non creare ombre indesiderate”. Shaw, seppur in maniera non troppo immediata e fruibile al volo, ci dice quando e quanto depotenziare il flash, dove metterlo, perché farlo (numeri alla mano!).

Fosse stato riscritto o rivisto con i dovuti riferimenti al digitale sarebbe stato sicuramente uno dei libri migliori mai letti, purtroppo però ci si deve accontentare (si fa per dire) del sistema analogico, e cercare di trarre profitto da concetti un po’ obsoleti da riportare poi nel mondo moderno. Va però ricordato che, le attrezzature cambiano, la tecnologia avanza, ma la tecnica rimane universalmente la stessa… no?

Peterson Exposure

L’esposizione perfetta secondo Bryan Peterson

Salve a tutti.

Vorrei condividere con voi alcune dritte fornite dall’eclettico, un po’ pazzo, ma sicuramente geniale Bryan Peterson.

Credo che più o meno tutti coloro che si interessano di fotografia abbiano almeno una volta avuto a che fare con questo signore, o almeno tutti coloro che seguono webcast e tutorial di fotografia on line. Io mi sono preso la briga di leggere uno dei suoi libri “Nuovo corso avanzato di fotografia”, e devo dire che è stata una delle letture più stimolanti fatte negli ultimi anni.

Il titolo originale, in inglese, del libro era Understanding Exposure, e questo dovrebbe farvi capire quale sia il leit motiv dei suoi corsi e insegnamenti.

Sarebbe ovviamente troppo lungo riassumere in poche righe quanto spiegato da Peterson in un intero libro, ma voglio, per così dire, rendervi partecipi di 3 fondamentali principi per ottenere una corretta esposizione senza un esposimetro in mano:

  1. Mr. Green Jeans: come sapranno coloro che si sono avventurati in un suo corso, o hanno letto un suo libro, Peterson ha la stravagante abitudine di dare nomi buffi a tecniche che di buffo non hanno proprio nulla, anzi sono geniali! Mettete di essere in un prato e di voler scattare in ritratto da una persona con una bella maglietta bianca, in pieno sole. Se lasciate fare tutto alla vostra fotocamera otterrete una triste t-shirt grigia. Ma ecco che il signore dai jeans verdi ci viene incontro… basta misurare l’esposizione sull’erba e correggerla di -2/3 EV e la maglia tornerà bianca, molto meglio che col candeggio!
  2. The Palm Pilot: e se l’erba non c’è? Se mi trovo sulla neve? Come diavolo posso fare a misurare l’esposizione in maniera corretta? Pare quasi assurdo ma basta mettere una mano davanti a sé in modo che venga investita dalla medesima luce che colpisce il soggetto, misurare l’esposizione e correggerla di +1 EV.
  3. Ok, tutto chiaro, ma mettiamo che la situazione sia veramente critica: supponiamo (l’esempio che fa B.Peterson) di avere un soggetto vestito di bianco, davanti ad una parete bianca con in braccio un cane col pelo bianco… l’esposimetro della nostra macchina potrebbe anche fare le valige e scappare in Messico se non troviamo una soluzione!! Qui ci viene in aiuto il terzo nomignolo buffo, ossia Brother Blue Sky (Fratello del Cielo Azzurro): se si lavora in manuale basta prendere l’esposizione su una zona di cielo azzurro; se invece si lavora in priorità di diaframmi (A o Av) allora si deve correggere il valore calcolato dalla macchina di +1,5 o +1,7 EV, a seconda della potenza della luce solare.

Mi rendo conto che sembrano favolette, ma vi assicuro che funzionano.

Se ne avete la possibilità vi consiglio vivamente di leggere uno dei suoi libri o di visionare uno dei suoi corsi. Ecco alcune dritte:

  • “The perfect picture” – video corso che, se siete dei navigatori esperti, non dovreste aver troppa difficoltà a trovare on line… ma io non vi ho detto nulla!;
  • “Understanding exposure” – libro tranquillamente reperibile su Amazon (o altrove…)
  • “Nuovo corso avanzato di fotografia” – libro in italiano (con qualche traduzione davvero divertente) reperibile in libreria o anche on line, ad esempio su Hoepli
  • “The perfect picture school of photography” – sito interamente dedicato alla tecnica fotografica e ai suggerimenti di Bryan Peterson per ottenere la foto perfetta (http://www.ppsop.net/)

Buona lettura a tutti e buona ricerca dell’esposizione perfetta!