Due mesi, quasi tre, “imprigionati” nella paura della pandemia di Covid-19.

La paura è per la salute personale, per quella dei nostri cari, ma anche per il futuro, per il lavoro…

Segni di apertura, di rinascita insomma (da qui il nome del progetto, deciso insieme alla mia splendida modella). 

Abbiamo, nel nostro piccolo, voluto dare un significato a questo periodo di clausura; un bisogno viscerale di uscire e di riuscire; una voglia intensa di liberarsi delle sovrastrutture e tornare a respirare col corpo e con la mente.

 

Un grande grazie a Silvia, per la sua disponibilità e per l’amore con cui condivide le mie idee.