Questa riflessione, o forse la chiamerei “amaro sfogo”, nasce da un episodio. Per la privacy delle persone coinvolte, non farò nomi né darò dettagli particolari, anche perché possiamo estendere il ragionamento a tantissimi Pinco Pallino sparsi in tutta Italia e non solo!

Ci piace riempirci la bocca con belle frasi, parole che parlano di tolleranza, di rispetto, di comprensione… eppure, basta schioccare le dita, e diventiamo subito dei mostri dietro ad una tastiera! Eh sì, perché dietro la tastiera tutto è più facile!! Di persona sono in pochi che avrebbero una faccia abbastanza tosta da ripetere quanto è stato scritto in un bel messaggio privato!

Vi vorrei parlare di come certe persone, che, mi dispiace davvero dirlo, sono quasi sempre di sesso maschile, si lancino in commenti sconvenienti, offensivi, lesivi della morale e dell’autostima del soggetto colpito, solo per aver visto una foto.

Tempo addietro, ormai un paio di anni fa mi pare, ho trovato questo commento sotto ad una foto scattata da me, raffigurante una mia amica: “Bella foto, mi pare una prostituta dell’800!”. Mi pare evidente che bisognerebbe sempre pensare 10 volte prima di scrivere una cosa del genere! Non trovate!!??

Oggi, proprio oggi, mi viene riferito di un altro evento, stavolta non riguardante me: la foto in questione raffigura una ragazza, molto giovane, che posa con la leggerezza e la freschezza dei suoi anni, in un campo di grano.  Jeans e t-shirt, nulla di scandaloso, sia chiaro!
Ebbene, l’homo idiotus ha dovuto colpire nuovamente, scrivendo a sua madre una frase che, parafrasando, diceva così: “Una foto del genere va bene per un calendario!”. Chiaramente non parliamo del calendario di Padre Pio.

E da qui scaturisce una doppia riflessione: quanto conta il ruolo del fotografo, nel rappresentare una scena del tutto innocente, senza che diventi oggetto di violenza verbale da parte di qualche coglione? Inoltre: come mai, ancora oggi, esistono questi “stupratori da tastiera”?

Sì, ho scritto STUPRATORI, perché alla fine di questo si tratta! Se una persona, adulta!, vede un’immagine erotica in una ragazzina minorenne che gioca con le spighe di un campo… beh! non posso definirlo in altro modo! È preoccupante come questo istinto pseudo-moralista possa divenire in un attimo una visione morbosa e distorta della realtà!

Vediamo un attimo se riesco ad essere più chiaro…
Ragazza con jeans un po’ attillati? Una prostituta da calendario!
Ragazza che per gioco mostra una spalla tatuata? Adescatrice!
Ragazza che, povera lei, mostra la biancheria intima? Prostituta d’alto bordo, e pure evaditrice fiscale!

 

Uomini, ascoltate me, diamoci una calmata! Ci sono siti appositi dove trovare sfogo a certe pulsioni… lasciate in pace le persone comuni che, per un motivo o per l’altro, decidono di farsi una risata!

Vi lascio con Paola Cortellesi, che si sa spiegare molto meglio di quanto non abbia fatto io!

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *